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Omofobia, Bersani: "Parlamento faccia la sua parte per sconfiggere le discriminazioni" |
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Nessuna ragazza, nessuna ragazzo dovrà più crescere nel nostro Paese pensando che subirà un diverso trattamento a causa del suo orientamento sessuale o della sua identità di genere. Questo è l’impegno che tutti dobbiamo assumere in occasione del 17 maggio, la Giornata Internazionale contro l’Omofobia istituita nel 2007 dal Parlamento Europeo.
La vita di lesbiche, gay, bisessuali e transessuali nel mondo è ancora molto pesante: in molti Paesi l'omosessualità è punita dalla legge, in alcuni casi con la pena di morte. In questi giorni l’opinione pubblica internazionale è attonita di fronte alla sentenza di condanna a morte di quattro ragazzi in quanto omosessuali in Iran: uniamo la nostra voce a chi chiede al Governo iraniano di fermarsi.
Ma anche in Italia non mancano situazioni di grande difficoltà per le persone lgbt: troppo spesso la cronaca ci parla di pestaggi, aggressioni, violenze di vario tipo. Le persone più esposte perché più fragili sono le più giovani: gli adolescenti lgbt e i bambini che vivono in famiglie omosessuali. Bene ha fatto il Ministro dell’Istruzione Francesco Profumo a chiedere alle scuole italiane di celebrare la ricorrenza del 17 maggio. È proprio sui banchi di scuola, prima ancora che sui luoghi di lavoro, che nascono pregiudizi e discriminazioni.
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CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE |
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Peppino Impastato e Aldo Moro, il ricordo a 34 anni dalla scomparsa |
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Era la notte buia dello Stato Italiano, quella del nove maggio settantotto.. La notte di via Caetani, del corpo di Aldo Moro, l'alba dei funerali di uno stato.. "Allora dimmi se tu sai contare, dimmi se sai anche camminare, contare, camminare insieme a cantare la storia di Peppino e degli amici siciliani"..
(Modena City Ramblers- "I cento passi")
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Il PD perno dell'alternativa |
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Intervista a Pier Luigi Bersani de "la Repubblica" e Relazione di Bersani al Coordinamento e alla Segreteria PD
"Il centrosinistra non basta ma il premier stavolta tocca al PD rappresentino anche i moderati"
Bersani: Casini scelga tra noi e il polo regressivo
«Il candidato premier tocca a noi. Il Pd vuole allargarsi e aprirsi, il centrosinistra non è sufficiente per governare. Noi puntiamo a un patto di legislatura più ampio. Ma la guida la proporrà il Partito democratico». Preoccupato perla situazione italiana, triste per la morte di Cevenini. Ma Pier Luigi Bersani, dopo il voto amministrativo, vede il traguardo. Con tutta la consapevolezza di un sistema quasi al collasso.
C'è veramente da festeggiare se il Pd tiene ma non cresce? «Non mi riconosco nelle analisi che leggo e sento in questi giorni. Quando si parla di amministrative si contano quanti comuni uno vince e quanti ne perde e i raffronti si fanno con le precedenti comunali. Il Pd ottiene una vittoria nettissima al primo turno e si presenta in vantaggio per il secondo».
Con molti candidati che non vengono dal Pd. «Nella stragrandissima maggioranza sono espressione del Pd. Laddove non lo sono per noi è un onore sostenerli. Vogliamo essere l'infrastruttura del centrosinistra, abbiamo inventato le primarie per metterci al servizio della coalizione. A Milano ha vinto Pisapia e il Pd ha ottenuto il record storico di voti. Si vede che la gente ci capisce meglio di alcuni analisti».
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1° maggio: Il lavoro. Adesso. |
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